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成交價 "Minerva Auctions "

Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino (Arpino 1568 - Roma 1640)
Venere e Cupido nella fucina di Vulcano olio su tavola, cm 51,5 x 66,5 PROVENIENZA: probabilmente Londra, Skinner and Dyke Auctione, 23-28 marzo 1795, lotto 34 (vendita dei beni di Charles-Alexandre de Calonne, 1734-1802, ministro e controllore generale delle Finanze di Francia): Venus requesting the Armour for Aeneas, and Companion, a pair of elegant pictures; acquistati da Mr. Michael Bryan; Londra, Mr. Michael Bryan's Galery, 27 aprile 1795, lotto 95: Venus requesting the Arms for Eneas, and its companion - a pair of very elegant cabinet pictures. Siamo grati al professor Riccardo Lattuada per aver confermato l?attribuzione al cavalier d?Arpino, dopo aver visionato il dipinto dal vivo. Lo studioso lo considera una importante, inedita aggiunta al corpus delle opere mitologiche del pittore. La tecnica sciolta e fresca adottata dimostra l?usuale maestria del pittore, che preferisce rendere la rotondità delle forme per mezzo della luce, attraverso cui evidenzia l?accuratezza dei dettagli e dà corpo alla scena. Le sfaccettature geometrizzanti del panneggio cangiante di Venere, tendono chiaramente a quell??astratta stilizzazione?, per dirla con Röttgen, della produzione matura di Giuseppe Cesari, ascrivibile tra il 1620 e il 1630, prima dell?irrigidimento delle forme che caratterizzerà le sue ultime opere. L?elegante figura di Venere è ancora memore dello stile della Scuola di Fontainebleau, che il pittore ebbe modo di conoscere durante il viaggio a Parigi del 1600-01, e mostra nella posa e nel profilo forti tangenze con il Peccato originale, già a Roma, Antichità Guido del Borgo, databile intorno al 1620-25. Anche il profilo del volto ricorda i ritratti degli anni Venti, mentre i torniti e muscolosi corpi maschili rimandano all?Orfeo ed Euridice di Ariccia, Palazzo Chigi, donazione Lemme, anch?esso ascrivibile allo stesso torno di tempo. Ai dipinti mitologici, realizzati principalmente su tavola, e ispirati dall?amico Giambattista Marino, il Cesari si dedicò con impegno sempre crescente, creando atmosfere sensuali venate di prezioso erotismo, derivato da quella tendenza leziosa e formalistica del primo manierismo che ne rendono inconfondibile la cifra pittorica. Sulla provenienza della presente opera, l?unica menzione di un dipinto del Cesari con tale soggetto è riscontrabile nella vendita dei beni di Charles-Alexandre de Calonne (1734-1802), ministro e controllore generale delle Finanze di Francia sotto Luigi XVI, grande collezionista di dipinti italiani e olandesi (si ricordano opere di Tiziano, Veronese, Tintoretto, Correggio, Michelangelo, Rubens, nonché del Paesaggio con Orione di Poussin e della Toletta di Venere di Boucher, oggi entrambi al Metropolitan Museum di New York). Caduto in disgrazia nel 1787 si ritirò a Londra e portò nella sua casa di Piccadilly la collezione di dipinti, che si accrebbe ulteriormente grazie al matrimonio con Anne Rose Micault d'Harvelay (1739-1813), vedova di Micault D'Arveley, tesoriere di Francia, dal quale la nobildonna ereditò l?intera collezione d?arte già allestita a Parigi e costituita da molteplici dipinti da Cabinet, di cui la tavola in esame verosimilmente faceva parte. L?asta dei beni di de Calonne si tenne a Londra, presso Skinner and Dyke Auctione, dal 23 al 28 marzo 1795 (lotto 34 Venus requesting the Armour for AEneas, and Companion, a pair of elegant pictures) e la collezione fu in gran parte acquistata da Mr. Michael Bryan. Già il 27 aprile 1795 egli organizzò nella sua galleria (No.1 Boyle St. in Savile Row a Mayfair) una vendita dove compaiono nuovamente i dipinti del Cesari (lotto 95: Venus requesting the Arms for Eneas, and its companion - a pair of very elegant cabinet pictures.). Non si conoscono il formato e il supporto delle opere in questione, ma, allo stato attuale degli studi, è plausibile l?identificazione del dipinto esaminato con quello ricordato in questa vendita (Getty Provenance Index. Sale Catalog: Br-A2087, Br-A2094). Il lotto è venduto con la licenza di temporanea importazione artistica. This lot is sold with a temporary import license. 1 Minerva Auctions
Manoscritto - Savoia - Dini, Giuseppe
Relazione o sia Diario colle memorie corrispettive di tutto quello che è stato eseguito nella venuta e trattenimento in Roma della Principessa Giuseppina Teresa di Carignano e del Principe Carlo Emanuele di lei Figlio Principi del Sangue della Reale Casa di Savoja scritta da Giuseppe Dini Pref.[etto] delle Cer.[imonie] Pontificie Manoscritto cartaceo, in 8°, datato 1792, 24 cc.nn., 2 cc.bb.. Frontespizio inquadrato, uno schema illustra la disposizione della nobiltà nei palchi in occasione di una rappresentazione teatrale, legatura in cartonato rosa. Minerva Auctions
Enea Mangini (1889-1947); Ritratto di donna, ca. 1940
Stampa vintage alla gelatina sali d'argento, colorata a mano. Firmata a penna rossa sull'immagine cm 38,5 x 29 Vintage gelatin silver print, hand colored. Signed in red ink in the image. Minerva Auctions
Anello
in oro, rubino e diamante realizzato a contrarié con diamante e rubino taglio rettangolare a contorno ottagonalePeso gr 8,50 misura 9 Minerva Auctions
Luigi Bechi (Firenze 1830 - 1919)
Luigi Bechi (Firenze 1830 - 1919) Ritratto di contadina olio su tela, cm 52,3 x 42,4 Firmato in alto a sinistra: L Bechi Minerva Auctions
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